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Argomenti: cos'è il trading - come investire - diventare trader trading e investimenti

Il trading è "commercio". Comprare e vendere azioni o altri strumenti finanziari come opzioni, futures, valute, cfd, etf ecc. Questo commercio è mosso dalla speculazione che sposta i prezzi al rialzo o al ribasso sull'onda di un "sentiment" di mercato o su qualche notizia, sul titolo o macroeconomica generale. Si possono effettuare operazioni "long" (lungo) ovvero comprare per rivendere ad un prezzo più alto, oppure operazioni "short" (corto) ovvero vendere allo scoperto (cioè azioni che non si possiedono) per ricomprare ad un prezzo inferiore traendo profitto dal ribasso. Questo però non è sempre possibile, dipende dal broker e dal tipo di strumento con cui si opera.

Per chiarire il concetto di "vendita allo scoperto" vi faccio un banalissimo esempio: andate da un concessionario di auto per acquistare un veicolo, ma il concessionario non ha ancora fisicamente l'auto. Voi pagate e il concessionario vi consegnerà il veicolo dopo alcuni giorni. In questo caso il concessionario ha fatto una "vendita allo scoperto", ovvero vende qualcosa che non ha, poi compra il veicolo dalla casa automobilistica realizzando un profitto.

Una piccola precisazione per rimanere in tema: quando sentite in televisione parlare di borse o leggete giornali che riportano notizie di borsa, dopo giornate negative il commento è "bruciati X miliardi"... ecco, con la vendita allo scoperto in realtà qualcuno quei miliardi li ha guadagnati!

Proseguiamo. Ci sono 2 categorie di "commercianti": gli investitori e i traders. Nella prima rientrano gli investitori istituzionali (gestori di fondi, banche d'affari) e gli investitori privati (retail) che o comprano uno strumento e "lo mettono nel cassetto" per un certo tempo, aspettando e sperando che salga di prezzo per poter avere un profitto, o operano intraday (in giornata) facendo brevi operazioni o operazioni di pochi giorni (overnight, operatività di breve) cercando di guadagnare seguendo gli swing dello strumento finanziario.

Se siete investitori - Molti investitori privati comprano azioni o strumenti spesso senza neanche sapere cosa fanno, perché gli piace un'azienda, per aver letto notizie o perché seguono il consiglio di qualcuno che reputano più esperto e di cui si fidano. Partiamo comunque da un fatto: le borse a lungo termine pagano sempre (a meno che l'azienda su cui avete investito non fallisca!). Lungo termine vuol dire dai 5 anni in sù.
Se rientrate in questa categoria o volete investire i vostri risparmi il mio vivo consiglio e che vi leggiate almeno il libro di Murphy "Analisi tecnica dei mercati finanziari", per avere quel minimo di strumenti che vi permettono di poter fare delle scelte oculate, di vedere un grafico e capire cosa state guardando, di sapere cosa sono indicatori, oscillatori, medie mobili e come si usano. Nella pagina analisi tecnica e in altre sezioni del sito trovate comunque informazioni utili.

Un investitore a lungo termine dovrebbe guardare grafici settimanali o mensili e la tecnica più facile da usare è quella delle medie mobili. La media mobile è una media dei prezzi di chiusura degli ultimi X periodi. Se il prezzo è sopra la media mobile e la media mobile va verso l'alto il "trend" è al rialzo e viceversa è al ribasso. Usando due medie mobili per es. a 20 e 50 periodi si può decidere di investire sull'incrocio delle 2 medie mobili, ovvero quando la media mobile a 20 periodi incrocia al rialzo la media mobile a 50 periodi. Oppure usando solo una media mobile a 50 periodi su un grafico settimanale comprare quando il prezzo sale sopra la media mobile e vendere quando il prezzo scende sotto la media mobile. Questo può essere fatto anche su grafici giornalieri in caso vogliate ridurre i tempi del vostro investimento.

Esempio 1: grafico settimanale di Fiat con medie mobili a 20 e 50 periodi.
Si poteva comprare in uno dei 2 punti di incrocio delle medie mobili evidenziato dal circoletto grigio intorno a 2/2,5 euro
ad agosto del 2009 (primo circoletto) e vendere quando il prezzo aveva raggiunto il massimo e cominciava a scendere intorno ai 10 euro
ad agosto 2015. Il 400% di ritorno dell'investimento in 6 anni penso potrebbe bastare!

Esempio 2: grafico settimanale di Fiat con 1 media mobile a 50 periodi.
Si potevano effettuare 2 operazioni: comprare a circa 2 euro e vendere a 4,5 e poi comprare a 2,5 e vendere a 9.

Questi sono solo dei semplici esempi. Ma non mi stancherò mai di ripeterlo: vi consiglio vivamente di comprare e leggere quel bellissimo libro che vi ho suggerito e che è la base, i fondamentali dell'investimento in borsa. Per fare un esempio, se volete giocare a tennis potete farlo tranquillamente, ma rischiate anche di farvi male dato che probabilmente non impugnate bene la racchetta e non fate i movimenti giusti. Qualche ora con un maestro vi darà i fondamentali per poter giocare anche solo 2 volte l'anno, ma colpire la palla in maniera giusta e fare i movimenti giusti senza rischiare di farvi male.

Se volete diventare trader - Il trader di solito compra e vende azioni in tempi stretti che vanno da qualche minuto (chi fa queste operazioni viene chiamato "scalper") a qualche ora (daytraders) a qualche giorno o settimana (traders di breve termine o "swing traders"). Ci sono 3 categorie di traders: i "tori", ovvero quelli che comprano e traggono profitto vendendo ad un prezzo più alto (il toro "spinge"...ecco spiegato il perché del toro davanti alla borsa di Wall Street); gli "orsi" che vendono allo scoperto e traggono profitto comprando ad un prezzo inferiore (l'orso "tira" verso il basso...); gli "indecisi" che restano fuori dal mercato aspettando il momento che ritengono più opportuno per seguire un movimento al rialzo o al ribasso. E alla fine della "catena alimentare" c'è il "parco buoi", quelli che arrivano sempre per ultimi e che inevitabilmente sono destinati a perdere...

Un esempio di una operazione di trading di breve (1 giorno, operazione LONG) su un grafico a 15 minuti: si è entrati comprando 200 azioni alla fine di una giornata a 93,5 dollari e si è usciti verso la fine della giornata successiva a 98,5 dollari con un profitto realizzato in un giorno di 1000 dollari. Ovviamente dietro questa operazione c'è una tecnica di trading.

I traders istituzionali e privati iniziano un movimento al rialzo o al ribasso, il movimento prosegue e quando è ben chiaro entra il "parco buoi" che spinge il movimento fino al limite mentre qualche trader esperto comincia a vendere allo scoperto... e qui il mercato si inverte. Si verificherà un minimo quando non ci saranno più venditori e un massimo quando non ci saranno più compratori. Ecco perché bisogna essere preparati, per non far parte del "parco buoi". E' una brutta parola lo so... però è la realtà.
Quindi se volete intraprendere questa professione (perché è di questo che si tratta, una professione a tempo pieno) dovete studiare: i grafici, i libri, le tecniche... e non illudetevi: ci vogliono anni. Dovete esercitarvi fino allo sfinimento, fare simulazioni... e non smettere mai! E investite in formazione! Un medico ha investito il suo tempo e il suo denaro per diventarlo e quando si è laureato non ha finito, deve costantemente aggiornarsi con le nuove tecniche, deve continuamente crescere.

Il trading ha a che fare con la psicologia umana, con la matematica, la statistica e la probabilistica. Bisogna crearsi un metodo con delle regole per ogni possibile esito, continuare ad usarlo per imparare a fare bene una cosa sola e perfezionarlo. Saltando da un sistema all'altro perderete solo tempo. Questo potete farlo solo per provare e trovare quello in cui riuscite meglio. Il vostro peggior nemico siete voi stessi. Il mercato fa quello che deve fare, non farà mai quello che volete voi. Non abbiate la presunzione di anticiparlo, noi lo possiamo solo seguire... e con tanta autodisciplina, umiltà e rispetto per se stessi.

Disclaimer - Le informazioni contenute in questo sito non costituiscono in nessun modo sollecitazione all'investimento. Chiunque investa i propri risparmi prendendo spunto dalle informazioni riportate lo fa a proprio rischio, discrezione e responsabilità.